Settimana della moda uomo Milano Autunno/Inverno 2026-2027: l'eleganza secondo Zegna, Ralph Lauren, Armani e Dolce & Gabbana

La Settimana della Moda Uomo di Milano ha confermato ancora una volta il suo ruolo centrale nel definire il guardaroba maschile contemporaneo. Tra tradizione e rinnovamento, la capitale italiana della moda ha regalato una stagione caratterizzata da forti dichiarazioni creative, ritorni attesissimi e l'emergere di una nuova generazione di designer.

Dalla raffinata modernità di Zegna all'eleganza senza tempo di Giorgio Armani, passando per l'attesissimo ritorno di Ralph Lauren dopo un decennio di assenza, questa edizione si distingue come uno degli eventi clou del calendario internazionale della moda maschile.

Zegna a Milano: padroneggiare il lusso contemporaneo

Fonte: Launchmetrics

Presentata sulle passerelle milanesi, la collezione Zegna ha riaffermato la precisa visione di Alessandro Sartori della sartoria moderna. La maison dimostra ancora una volta la sua capacità di ridefinire il lusso contemporaneo attraverso un guardaroba sofisticato e funzionale.

Silhouette fluide, tagli rilassati e sottili sovrapposizioni creano un'eleganza sobria. Tessuti pregiati sono utilizzati in volumi rilassati, mentre una palette di toni naturali rafforza l'idea di un guardaroba pensato per il movimento e la sostenibilità.

Fonte: Launchmetrics

Zegna continua così a incarnare una mascolinità raffinata, lontana da ogni eccesso, in cui l'innovazione risiede nella precisione e nella sobrietà: una firma che colloca la maison tra le voci più influenti dell'abbigliamento maschile contemporaneo.

Dopo dieci anni di assenza, Ralph Lauren torna in grande stile a Milano

Fonte: Ralph Lauren

Uno dei momenti più memorabili di questa Settimana della Moda Uomo è stato senza dubbio il ritorno di Ralph Lauren sulle passerelle milanesi dopo un'assenza di dieci anni. Ben più di un semplice ritorno, questa sfilata ha avuto una dimensione altamente simbolica, riaffermando il legame duraturo dello stilista con l'Italia e la sua artigianalità.

La collezione ha celebrato i fondamenti dell'universo Ralph Lauren: sartorialità impeccabile, riferimenti equestri e una visione senza tempo dell'eleganza maschile. Lungi dall'essere nostalgica, la sfilata ha confermato l'importanza dei codici classici del lusso in un panorama della moda in continua evoluzione.

Fonte: Ralph Lauren

Con questo ritorno, Ralph Lauren ha ricordato al settore che lo stile, quando è radicato nella tradizione e nell'eccellenza, trascende le stagioni.

Dolce & Gabbana: l'opulenza controllata del glamour italiano

Fonte: Launchmetrics

A Milano, questa stagione, Dolce & Gabbana ha ribadito la sua identità espressiva. La maison ha presentato una collezione profondamente radicata nel glamour italiano, che fonde texture ricche, silhouette scultoree e dettagli ornamentali.

L'estetica rimane audace e teatrale, ma sapientemente bilanciata. Ogni silhouette afferma una forte visione di mascolinità: sicura, sensuale e intimamente legata alla tradizione mediterranea.

Fonte: Tagwalk

Dolce & Gabbana continua così a promuovere una moda di carattere, in cui la stravaganza diventa un linguaggio piuttosto che un eccesso.

Etro: tra heritage e poesia tessile

Fonte: Tagwalk

La presentazione di Etro ha confermato il ruolo unico del marchio nel panorama della moda italiana. Viaggi, cultura e tradizione tessile rimangono al centro della sua narrazione.

La collezione si snoda attraverso silhouette fluide, stampe iconiche e raffinati contrasti materici. Etro dimostra ancora una volta la sua capacità di coniugare tradizione e modernità, dando forma a una visione poetica dell'abbigliamento maschile, al tempo stesso intellettuale e portabile.

Questa stagione conferma la forza di Etro nel coltivare una mascolinità sensibile e colta, lontana dalle narrazioni dominanti della moda.

Giorgio Armani: l'eleganza senza tempo come firma

Fonte: Settimana della Moda di Milano

Indissolubilmente legato alla storia della Milano Fashion Week, Giorgio Armani ha presentato per l'edizione Uomo Autunno/Inverno 2026-2027 una collezione fedele al suo DNA, all'insegna della continuità e della raffinatezza.

Linee pulite, proporzioni perfettamente bilanciate e sofisticate armonie cromatiche definiscono un guardaroba che trascende le tendenze. Per Armani, l'abbigliamento maschile non è una questione di stagionalità, ma di longevità, fondata su discrezione, precisione e coerenza.

Fonte: Settimana della Moda di Milano

In un settore in perenne mutamento, Giorgio Armani incarna una forma di lusso radicata nella permanenza.

Soshiotsuki, vincitore del premio LVMH e figura del futuro della moda maschile

Fonte: Tagwalk

Oltre alle grandi case di moda, questa stagione milanese ha messo in luce anche la vitalità di una nuova generazione creativa. Tra queste, Soshiotsuki, recente vincitore del Premio LVMH, si è affermato come una delle voci più promettenti del menswear contemporaneo.

Fondendo la tradizione sartoriale giapponese con una rigorosa ricerca concettuale, il suo lavoro offre un approccio radicale e ponderato all'abbigliamento maschile. La sua visione annuncia un cambiamento verso una moda più intellettuale e sperimentale.

Fonte: Tagwalk

La rivista Céline Édit dedicherà presto un articolo interamente a Soshiotsuki, esplorando in profondità il suo universo creativo e la sua crescente influenza sulla scena internazionale.

Settimana della moda maschile di Milano Autunno/Inverno 2026-2027: tra tradizione e futuro dell'abbigliamento maschile

Questa stagione ha dimostrato che l'abbigliamento maschile si basa su un dialogo costante tra case di moda affermate e talenti emergenti. La Settimana della Moda Uomo di Milano illustra in modo efficace come tradizione e innovazione coesistano per plasmare il futuro del lusso maschile.

Riaffermando il suo ruolo centrale nel calendario mondiale della moda, Milano si afferma ancora una volta come un vero e proprio laboratorio di eleganza contemporanea.

 
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